CBD contro il dolore

Autore dell’articolo: Lucie Garabas

Vi interessa sapere come agisce il CBD contro il dolore e quali prodotti e dosaggi consigliamo nel servizio di consulenza sulla canapa? Scoprite anche l’esperienza reale della signora Giulia, che utilizza regolarmente il CBD per il mal di schiena.

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Come agisce il CBD contro il dolore?

Per prima cosa, cerchiamo di capire come agisce il CBD contro il dolore.

Ognuno di noi possiede il cosiddetto sistema endocannabinoide (ECS), coinvolto nella regolazione di numerose funzioni dell’organismo, tra cui appetito, temperatura corporea, risposta infiammatoria e percezione del dolore. 

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L’interazione tra il CBD e il sistema endocannabinoide può influenzare i processi infiammatori e la percezione del dolore. Ciò significa che le gocce, gli oli e altri prodotti contenenti CBD, come i cerotti al CBD, potrebbero rappresentare un supporto per le persone che soffrono di dolore cronico, ad esempio di mal di schiena persistente. Il CBD è generalmente ben tollerato, anche se può causare effetti indesiderati e interagire con alcuni medicinali.

Esistono anche studi sul CBD e il dolore

Già nel 2009 è stata pubblicata una revisione scientifica che ha valutato l’efficacia dei trattamenti a base di cannabis e cannabinoidi nella gestione del dolore cronico.

Un altro studio si è concentrato in particolare sulla fibromialgia e sui sintomi associati, tra cui:

  • dolore diffuso e persistente
  • rigidità e disturbi legati alla fibromialgia

Questi e altri studi suggeriscono che i cannabinoidi potrebbero avere un potenziale nella gestione di alcune tipologie di dolore. Tuttavia, le evidenze attualmente disponibili non consentono di formulare conclusioni definitive sul CBD utilizzato da solo. Sono quindi necessari ulteriori studi clinici di elevata qualità per determinarne l’efficacia, il dosaggio appropriato e la sicurezza a lungo termine.

                                                           

Dosaggio del CBD in caso di dolore associato all’artrite

Di seguito riportiamo le indicazioni elaborate sulla base delle esperienze raccolte dal servizio di consulenza sulla canapa di Cannadorra:

Se il dolore persiste durante tutta la giornata, può essere utile suddividere l’assunzione di CBD in 3 dosi giornaliere. Nel nostro servizio di consulenza consigliamo spesso di iniziare con un olio al CBD ad alta concentrazione, ad esempio al 20%, assumendo 3 gocce 3 volte al giorno. Se dopo 3–5 giorni non si osserva l’effetto desiderato, il dosaggio può essere aumentato gradualmente fino a individuare la quantità più adatta alle proprie esigenze. In presenza di dolore intenso, l’uso orale dell’olio di CBD può essere abbinato all’applicazione topica di un prodotto al CBD sulle articolazioni interessate.

Gli effetti della canapa sul dolore associato all’artrite sono molto soggettivi. Il CBD viene studiato soprattutto per la sua possibile influenza sui processi infiammatori, che possono essere collegati alla percezione del dolore. In caso di artrite o di terapia farmacologica, è sempre opportuno consultare il proprio medico prima di utilizzare il CBD.

Dosaggio del CBD in caso di mal di testa ed emicrania

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Per prima cosa, cercate di individuare in quale momento della giornata si verificano più frequentemente gli attacchi di emicrania. Potrete quindi concentrare l’assunzione di CBD in quella parte della giornata. Se non è possibile identificare un momento preciso, si può iniziare con 1–2 gocce 3 volte al giorno, aumentando gradualmente il dosaggio ogni 3–5 giorni fino a individuare la quantità più adatta alle proprie esigenze. A scopo preventivo viene generalmente utilizzata una dose più bassa, eventualmente accompagnata da una dose mirata all’inizio dell’attacco. Alcune persone scelgono inoltre di abbinare il CBD alla tisana di canapa.

Ecco un esempio: si assumono preventivamente 2 gocce di olio al CBD al 10% 3 volte al giorno. All’inizio dell’emicrania si assumono 6 gocce in una sola volta, applicandole tra il labbro e la gengiva e massaggiando delicatamente la zona. Leggete l’articolo completo dedicato al CBD contro l’emicrania.

Dosaggio del CBD contro il mal di schiena

Quando i clienti ci chiedono quale prodotto utilizzare per il mal di schiena, consigliamo spesso di combinare l’assunzione interna del CBD con un’applicazione esterna, ad esempio tramite cerotti al CBD contro il dolore o gel contenenti CBD. 

Abbiamo raccolto anche un’interessante testimonianza personale sull’utilizzo del CBD contro il mal di schiena. Leggete l’intervista esclusiva con una nostra cliente che ha provato personalmente questi prodotti. L’intervista è stata realizzata quando i cerotti al CBD non erano ancora disponibili nella nostra gamma; oggi molti clienti scelgono di abbinare l’olio di CBD ai cerotti.

Signora Giulia, quali problemi aveva e come ha deciso di provare i prodotti a base di canapa?

Da cinque anni soffrivo di mal di schiena sul lato sinistro del corpo, dal tallone fino alla sommità della testa, e il dolore mi accompagnava ogni giorno. Avevo provato diversi integratori naturali, ma senza ottenere risultati soddisfacenti. In seguito sono comparse anche le emicranie, che mi hanno spinta a cercare altre soluzioni. Ho trovato il sito di Cannadorra online e, poiché le emicranie diventavano sempre più insistenti, ho deciso di provare i prodotti a base di canapa.

Con quali prodotti ha iniziato e come li utilizzava?

Ho iniziato autonomamente con le gocce al CBD al 5% e ho percepito molto rapidamente un effetto positivo sull’emicrania.

Dopo alcuni giorni si è attenuato anche il mal di schiena.

Come è proseguito il suo percorso con la canapa?

Successivamente ho scoperto il servizio di consulenza sulla canapa e ho parlato con Pavel Čermák del mio stato di salute e dei trattamenti che stavo seguendo. Alla fine ho acquistato olio al CBD al 10%, olio al CBG e capsule al CBD, che assumo da due mesi.

Come si sente adesso?

L’effetto è diventato più evidente e soprattutto più stabile. Attualmente mi sento senza dolore e senza emicrania. Ho anche ritrovato il buonumore. Sento i tendini più flessibili e lo noto soprattutto nelle mani e nella schiena.

Perché ha scelto proprio Cannadorra?

È semplice: mi piace sostenere un marchio europeo e ho apprezzato molto la qualità del servizio di consulenza, la disponibilità del personale e la rapidità dell’assistenza.

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Continuerà a utilizzare i prodotti a base di canapa?

Sicuramente sì. Vorrei continuare a sentirmi così bene, senza emicrania e senza mal di schiena :-).

Ho anche il colesterolo alto e vorrei migliorare ulteriormente il mio stile di vita, includendo i prodotti a base di canapa in un’alimentazione equilibrata.

Cosa pensa la sua famiglia di questa scelta naturale?

La mia famiglia è entusiasta dei risultati. Anche mio marito ha iniziato a utilizzare gocce al CBD al 5%. Poiché soffre di pressione e colesterolo elevati, ne ha parlato anche con il proprio medico. Mia figlia, invece, soffre da tempo di mal di schiena e, dopo aver conosciuto la mia esperienza, ha detto che vorrebbe provare anche lei il CBD.

Utilizzo inoltre il dentifricio al CBD, che trovo molto piacevole. Anche i semi di canapa sono deliziosi: li aggiungo a numerosi piatti oppure li mangio da soli.

Leggete altre esperienze e recensioni sull’olio al CBD.

Per il mal di schiena potete provare anche i pratici cerotti al CBD.

Possibili effetti collaterali del CBD

Gli effetti collaterali del CBD non sono particolarmente comuni, ma possono includere:

  • stanchezza
  • diarrea
  • variazioni dell’appetito
  • variazioni del peso corporeo

Il CBD può interagire con alcuni medicinali da banco o soggetti a prescrizione. Particolare cautela è necessaria con i medicinali che riportano avvertenze relative al pompelmo. Sia il CBD sia il pompelmo possono infatti interferire con alcuni enzimi epatici coinvolti nel metabolismo dei farmaci. Se assumete medicinali, siete in gravidanza o allattate, consultate il medico o il farmacista prima di utilizzare prodotti contenenti CBD.

Fonti:

https://www.healthline.com/health/cbd-oil-for-pain#takeaway

https://headachejournal.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/head.13345

https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4851925/