Risultati del CBD nel trattamento della psicosi
Autore: Ondrej Stovicek
Un nuovo studio in doppio cieco suggerisce che il cannabidiolo (CBD) mostra risultati promettenti nel trattamento dei pazienti affetti da psicosi.
Il CBD tratta paranoia e allucinazioni
Uno studio pubblicato sull’American Journal of Psychiatry ha presentato i risultati di un esperimento condotto su 88 persone affette da psicosi. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto CBD, l’altro un placebo.
Dopo sei settimane, il gruppo trattato con CBD ha mostrato una significativa riduzione dei sintomi associati alla psicosi, tra cui deliri, paranoia e allucinazioni. Inoltre, i pazienti hanno evidenziato un miglioramento delle prestazioni cognitive e della funzionalità generale, sebbene tali miglioramenti siano stati di entità moderata.
Il potenziale del CBD come trattamento alternativo
Il dott. Philip McGuire, autore principale dello studio e professore di psichiatria e neuroscienze cognitive presso il King’s College di Londra, suggerisce che il cannabidiolo potrebbe potenzialmente sostituire alcuni neurolettici moderni per determinati pazienti.
“Poiché il CBD è un farmaco relativamente nuovo, i medici possono essere cauti nel suo utilizzo. Per questo motivo abbiamo avviato lo studio sul CBD come supporto al trattamento tradizionale. Tuttavia, se il CBD dovesse dimostrarsi efficace anche come monoterapia, potrebbe essere utile per i pazienti nei quali i neurolettici non hanno dato risultati,” ha dichiarato il dott. McGuire.
Comprendere la psicosi e il CBD
La psicosi è un grave disturbo mentale che colpisce circa una persona su tredici nel corso della vita. Le persone affette da psicosi spesso sperimentano disturbi mentali ed emotivi, paranoia e una sensazione di distacco dalla realtà. La psicosi può anche essere causata dall’abuso di alcol o droghe.
La schizofrenia è una delle forme più comuni di psicosi e colpisce oltre 21 milioni di persone nel mondo. Un’altra forma diffusa di psicosi è il disturbo bipolare, che interessa quasi sei milioni di adulti solo negli Stati Uniti.
Il ruolo del CBD nel trattamento antipsicotico
Lo studio evidenzia che il cannabidiolo ha dimostrato proprietà antipsicotiche sia negli studi sugli animali sia in quelli sull’uomo. I ricercatori hanno voluto stabilire la “sicurezza ed efficacia” dell’uso del CBD nel trattamento dei pazienti con psicosi in questo recente studio.
CBD vs. THC: differenze fondamentali
Il rapporto tra la canapa e lo sviluppo della schizofrenia è stato a lungo oggetto di dibattito, soprattutto a causa delle differenze tra CBD e THC. Il THC provoca effetti psicoattivi, causando ansia e alterazioni dello stato mentale che possono sfociare in episodi psicotici. Al contrario, il CBD non produce effetti psicoattivi e non induce la sensazione di “sballo”.
È interessante notare che la combinazione di CBD e THC (in piccole quantità) sembra potenziare l’effetto antipsicotico del CBD.
Riconoscimento internazionale del CBD
Recentemente, il Dipartimento della Salute delle Nazioni Unite e l’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno pubblicato un rapporto congiunto in cui si afferma che il CBD non dovrebbe essere considerato una sostanza proibita, grazie al suo “valore terapeutico” e alla mancanza di potenziale di abuso.
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Questi risultati sottolineano il potenziale del CBD come trattamento per la psicosi, offrendo nuove speranze per terapie più efficaci e sicure.
