L’uso del cannabidiolo (CBD) nel trattamento dell’epilessia
Autore: Pavel Čermák
L’utilizzo del cannabidiolo (CBD) nel trattamento dell’epilessia è un tema sempre più studiato nel campo della medicina. L’epilessia è una malattia neurologica che colpisce milioni di persone in tutto il mondo e può avere un impatto significativo sulla qualità della vita dei pazienti. Il CBD ha dimostrato risultati promettenti nel ridurre la frequenza e l’intensità delle crisi in alcuni pazienti, soprattutto in quelli che non ottengono benefici sufficienti dai trattamenti convenzionali. Gli studi suggeriscono che il CBD possa avere effetti anticonvulsivanti e contribuire a regolare l’attività elettrica cerebrale. Scopri come utilizzare il CBD nel trattamento dell’epilessia e quali esperienze abbiamo raccolto.
Come agisce il CBD contro l’epilessia?
Il CBD è un cannabinoide non psicoattivo che agisce attraverso il sistema endocannabinoide, influenzando diversi processi dell’organismo umano. Nel trattamento dell’epilessia si osservano vari meccanismi d’azione che portano a un miglioramento dei sintomi del paziente. In primo luogo, la canapa possiede proprietà anticonvulsivanti (agisce contro le crisi). Un altro importante vantaggio è la sua azione neuroprotettiva, che protegge il sistema nervoso.
Secondo gli studi disponibili:
- Il CBD influisce sui livelli di acido gamma-amminobutirrico (GABA), la cui carenza è associata alle crisi epilettiche. Il CBD riduce la captazione del GABA, aumentando così la sua concentrazione nel cervello.
- Il CBD stabilizza la funzione dei canali ionici, in modo simile ad alcuni farmaci antiepilettici. Il corretto funzionamento dei canali ionici è essenziale per la salute dei tessuti e degli organi.
- Il CBD modifica la comunicazione e l’assorbimento delle sostanze tra le cellule cerebrali, aumentando potenzialmente l’efficacia di altri farmaci contro l’epilessia.
Sapevi che il CBD aiuta anche nel trattamento dell’epilessia negli animali?
Epidiolex ed epilessia
Sapevi che esiste un farmaco a base di CBD approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) per il trattamento dell’epilessia nei bambini? Si chiama Epidiolex.
È un farmaco soggetto a prescrizione medica (non da banco) ed è utilizzato per trattare due rare forme di epilessia nei bambini sotto i 2 anni di età: la sindrome di Dravet e la sindrome di Lennox-Gastaut.
Come dosare il CBD nell’epilessia?
Il dosaggio giornaliero consigliato si basa sulle esperienze raccolte presso il nostro centro di consulenza sulla canapa:
- Se le crisi si manifestano in modo imprevedibile o sporadico, consigliamo l’uso di un olio di CBD al 10% due volte al giorno (per i bambini iniziare con il 5% e aumentare gradualmente). Iniziare con una goccia due volte al giorno e aumentare progressivamente fino a ottenere l’effetto desiderato.
- Se le crisi si verificano in momenti specifici della giornata, concentrare l’assunzione di CBD in prossimità di tali orari, applicandolo circa un’ora prima.
Se le crisi si manifestano prevalentemente di notte, assumere CBD al 10% prima di andare a dormire e al risveglio.
Inoltre, se si verifica una crisi durante la giornata, indipendentemente dalla dose giornaliera abituale, applicare l’intera dose quotidiana tra il labbro e la gengiva, massaggiandola delicatamente con movimenti circolari delle dita.
Dopo quanto tempo il CBD inizia a fare effetto nel trattamento dell’epilessia?
I tempi di risposta al CBD possono variare in base a diversi fattori:
- Tipo di epilessia: alcune forme rispondono più rapidamente al trattamento.
- Dosaggio del CBD: alcuni pazienti necessitano di dosi più elevate, altri rispondono a quantità minori.
- Variabilità individuale: la biochimica e la genetica di ogni persona influenzano la risposta al CBD.
In generale, alcuni pazienti notano miglioramenti già dopo pochi giorni o settimane, mentre altri necessitano di più tempo.
Differenza tra CBD e THC e il loro impatto sull’epilessia
La principale differenza tra CBD e THC è la psicoattività: il CBD non è psicoattivo, mentre il THC lo è. Il THC non è consigliato nel trattamento dell’epilessia e può addirittura peggiorare i sintomi, aumentando la frequenza delle crisi.
Assunzione di CBD insieme ai farmaci antiepilettici
Quando si assumono farmaci per l’epilessia, è importante mantenere un intervallo di almeno 2 ore tra il farmaco antiepilettico e il CBD. Questo aiuta a prevenire interazioni e a non ridurre l’efficacia dei medicinali.
Esistono differenze di efficacia tra le diverse forme di CBD?
Sì. In generale, per l’epilessia consigliamo il CBD in gocce, poiché ha un’azione più rapida e può essere utilizzato anche in fase acuta durante una crisi.
Studi sugli effetti del CBD contro l’epilessia
- Riduzione del numero di crisi: diversi studi dimostrano una diminuzione della frequenza delle crisi in pazienti con sindrome di Lennox-Gastaut e Dravet.
- Miglioramento della qualità della vita: riduzione delle crisi e miglioramento dei sintomi associati.
- Sicurezza e tollerabilità: il CBD è generalmente ben tollerato, anche se possono verificarsi stanchezza, diarrea o variazioni dell’appetito.
Studio clinico su CBD ed epilessia
In uno studio clinico, 15 pazienti con crisi epilettiche generalizzate hanno ricevuto 200–300 mg di CBD al giorno o un placebo per 4,5 mesi. Tutti i pazienti hanno tollerato bene il CBD.
Effetti collaterali del CBD nell’epilessia
Gli effetti indesiderati osservati includono:
- Vomito
- Diarrea
- Riduzione dell’appetito
- Stanchezza
- Febbre
In caso di comparsa di questi sintomi, si consiglia di interrompere l’assunzione di CBD.
