I benefici del CBD nel trattamento del morbo di Parkinson

Autore: Ondrej Stovicek

Introduzione

Nel corso degli anni la canapa è stata sottoposta al controllo di diversi governi e organizzazioni statali. Mentre molti Paesi hanno legalizzato la canapa grazie ai suoi numerosi benefici per la salute, altri non lo hanno fatto. La legalità della canapa nella maggior parte dei Paesi è dovuta soprattutto alla sostanza non psicoattiva CBD. Le ricerche dimostrano che il CBD può essere efficace nel trattamento di diverse patologie, tra cui il morbo di Parkinson.

Che cos’è il morbo di Parkinson?

Il morbo di Parkinson è una malattia cronica del sistema nervoso centrale. I sintomi compaiono gradualmente e colpiscono il movimento della persona. È caratterizzato da rigidità, tremori, perdita dell’equilibrio, perdita del controllo muscolare e, nelle fasi avanzate, dalla perdita della capacità di parlare o camminare. Attualmente non esiste una cura definitiva per il morbo di Parkinson.

 

Sintomi del morbo di Parkinson

  • Tremori: solitamente iniziano negli arti, spesso nelle mani o nelle dita.
  • Alterazioni del linguaggio: il linguaggio può diventare debole, veloce o esitante.
  • Cambiamenti nella scrittura: la scrittura può diventare difficile e più piccola del normale.
  • Perdita dei movimenti automatici: ridotta capacità di compiere movimenti automatici come sbattere le palpebre.
  • Rallentamento dei movimenti: con il tempo la malattia rallenta i movimenti, rendendo difficili anche le attività più semplici.
  • Rigidità muscolare: può colpire qualsiasi parte del corpo.
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Perché usare il CBD nel trattamento del morbo di Parkinson?

L’idea di utilizzare il CBD come trattamento è ancora nuova per molte persone. Tuttavia, le evidenze scientifiche più recenti suggeriscono che il CBD possa alleviare alcuni sintomi associati al morbo di Parkinson, come disturbi del sonno, psicosi e problemi di movimento.

Che cos’è il CBD?

Il CBD (cannabidiolo) è derivato dalla canapa ed è miscelato con olio di canapa. La pianta di cannabis contiene due componenti principali: il cannabidiolo (CBD) e il tetraidrocannabinolo (THC). L’olio di CBD viene ottenuto da piante di canapa con un’alta concentrazione di CBD e una concentrazione molto bassa di THC, risultando efficace a livello terapeutico senza effetti psicoattivi.

Come agisce il CBD

Il sistema endocannabinoide del nostro corpo regola l’equilibrio interno, l’umore, l’appetito, la temperatura corporea e molte altre funzioni. I principali recettori cannabinoidi, CB1 e CB2, sono distribuiti in tutto l’organismo. L’olio di CBD interagisce con questi recettori, aiutando il cervello a produrre più dopamina, il che può contribuire a ridurre i sintomi del morbo di Parkinson.

Ricerche e studi

  • Studio del 2017: ha dimostrato che il CBD blocca un recettore chiamato GPR6, responsabile di alcuni disturbi del movimento nei pazienti affetti da Parkinson.
  • Altri studi: hanno evidenziato risultati positivi e un miglioramento della qualità della vita nei pazienti con morbo di Parkinson.

Vantaggi dell’uso del CBD nel morbo di Parkinson

Miglioramento del sonno

Uno studio recente ha dimostrato che dosi comprese tra 75 e 300 mg di CBD sono molto efficaci nel trattamento dei disturbi del sonno, un sintomo comune del Parkinson. Un miglior ciclo del sonno migliora significativamente la qualità della vita dei pazienti.

Riduzione della psicosi

Con il progredire della malattia, i pazienti possono sviluppare allucinazioni e altri sintomi psicotici. È stato dimostrato che piccole dosi di CBD riducono l’incidenza delle allucinazioni, aiutando i pazienti a convivere meglio con la malattia.

Effetti antinfiammatori

L’infiammazione cronica nel cervello porta alla perdita di dopamina. Il CBD riduce l’infiammazione cerebrale, contribuendo così ad aumentare i livelli di dopamina. Gli studi dimostrano inoltre che la riduzione dell’infiammazione può rallentare la progressione della malattia.

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Proprietà neuroprotettive

Il morbo di Parkinson è una patologia neurodegenerativa. Il CBD agisce come neuroprotettore e come potente antiossidante. Si ritiene che anche lo stress ossidativo contribuisca allo sviluppo del Parkinson, e il CBD aiuta a contrastarlo.

Come usare il CBD nel trattamento del morbo di Parkinson

Il CBD può essere facilmente integrato nella vita quotidiana. Ecco alcuni modi per utilizzarlo:

Olio di CBD

Per l’assunzione orale dell’olio di CBD, posizionare alcune gocce sotto la lingua e attendere un minuto prima di deglutire. Questo metodo garantisce un rapido assorbimento nel flusso sanguigno.

Olio di cocco al CBD

L’olio di cocco al CBD può essere utilizzato come integratore alimentare. Combina i benefici del CBD con le proprietà salutari dell’olio di cocco.

Conclusione

Il CBD rappresenta un’opzione naturale promettente nel trattamento del morbo di Parkinson, aiutando ad alleviare sintomi come disturbi del sonno, psicosi, infiammazione e neurodegenerazione. Integrando il CBD nella routine quotidiana, è possibile migliorare la qualità della vita e gestire la malattia in modo più efficace. Consultare sempre un professionista sanitario prima di iniziare qualsiasi nuovo trattamento.