Effetti del CBG – Quali sono gli effetti positivi e quelli collaterali?
Autrice: Lucie Garabasova
Il cannabigerolo (CBG) è uno dei numerosi composti noti come cannabinoidi presenti nelle piante di canapa. Negli ultimi anni, l’interesse scientifico verso il CBG è cresciuto costantemente, soprattutto grazie ai suoi effetti promettenti. In questo articolo analizzeremo più da vicino il CBG, esplorando sia i suoi effetti positivi sia i possibili effetti collaterali.
Come agisce il CBG nel nostro organismo?
Come altri cannabinoidi, il CBG agisce influenzando il sistema endocannabinoide presente nel nostro corpo. Il sistema endocannabinoide è una rete complessa composta da recettori (CB1 e CB2), sostanze chimiche chiamate endocannabinoidi ed enzimi.
Gli endocannabinoidi sono composti prodotti naturalmente dal nostro organismo. Si legano ai recettori CB1 e CB2 e il loro compito è aiutare a regolare molte funzioni fisiologiche e mantenere uno stato di equilibrio interno.
Il CBG si lega principalmente ai recettori CB2.
Sebbene il CBG sia uno dei primi cannabinoidi presenti nella pianta di canapa (viene infatti definito il “genitore” dei cannabinoidi), la ricerca sui suoi effetti non è avanzata quanto quella sul CBD. Di conseguenza, la maggior parte degli studi è stata condotta su animali e ci basiamo anche su esperienze pratiche con il CBG.
Effetti antinfiammatori
Uno studio sul CBG e le malattie infiammatorie intestinali (IBD) ha prodotto risultati interessanti. I ricercatori hanno scoperto che il CBG riduceva i marcatori infiammatori negli animali con IBD indotta (infiammazione intestinale idiopatica) e alleviava la colite. Sulla base di questi risultati, gli autori dello studio suggeriscono di testare ulteriormente il CBG anche su soggetti umani come possibile trattamento per le IBD.
Effetto neuroprotettivo
Oltre alle sue proprietà antinfiammatorie, il CBG può agire anche come antiossidante, proteggendo il sistema nervoso dai danni.
Un altro studio su animali sugli effetti neuroprotettivi del CBG ha rivelato risultati interessanti. È stato osservato che il CBG può aiutare a migliorare i deficit motori e a preservare i neuroni in malattie neurodegenerative come la malattia di Huntington.
CBG come stimolante dell’appetito
Questo effetto è stato individuato in uno studio del 2016 sul CBG. Ai soggetti è stato somministrato CBG oppure un placebo e sono state osservate le abitudini alimentari. Chi assumeva CBG aumentava il numero dei pasti e raddoppiava l’assunzione complessiva di cibo.
Il CBG potrebbe quindi rappresentare una soluzione promettente per condizioni associate a disturbi dell’alimentazione.
CBG e problemi alla vescica
Uno studio del 2015 sui cannabinoidi e la disfunzione vescicale ha dimostrato che il CBG è in grado di ridurre le contrazioni della vescica indotte dall’acetilcolina. Tra tutti i cannabinoidi testati, il CBG è risultato uno dei più efficaci, insieme al Δ9-tetraidrocannabivarina (THCV). È stato inoltre dimostrato che il CBG riduce queste contrazioni anche negli esseri umani.
Effetti sul glaucoma
Il CBG migliora il drenaggio dei fluidi dall’occhio e riduce la pressione intraoculare. Inoltre, questo cannabinoide agisce come vasodilatatore a livello oculare, migliorando la circolazione sanguigna. L’aumento del flusso sanguigno ricco di ossigeno può essere utile anche nel trattamento di altre patologie oculari.
Aiuto nel trattamento della depressione
Il CBG blocca i recettori della serotonina, suggerendo un ruolo importante nel trattamento della depressione.
Il CBG ha effetti collaterali?
Il CBG presenta pochissimi effetti collaterali segnalati e si ritiene che contrasti gli effetti psicoattivi del THC.
I possibili effetti collaterali del CBG possono includere:
- Debolezza muscolare
- Nausea e vomito
- Capogiri
Nel complesso, gli effetti collaterali del CBG sono paragonabili a quelli del CBD.
Fonti
