Approfondimenti di esperti sull’uso del CBD in medicina veterinaria: intervista alla Dott.ssa Daniela Králová
Approfondimenti di esperti sull’uso del CBD in medicina veterinaria: intervista alla Dott.ssa Daniela Králová
Autrice: Lucie Garabasova
È curioso di conoscere il parere di un’esperta sull’uso del CBD negli animali? Abbiamo intervistato la veterinaria Dott.ssa Daniela Králová, DVM, che ci ha raccontato la sua esperienza e le sue osservazioni maturate nella pratica veterinaria.
Conosciamo la Dott.ssa Daniela Králová: pioniera nell’uso del CBD presso la Clinica Veterinaria 3v1
La Dott.ssa Daniela Králová gestisce la Clinica Veterinaria 3v1 a Praga Chuchle da 16 anni. Negli ultimi 2–3 anni ha integrato attivamente il CBD e i prodotti a base di canapa nella sua pratica, ottenendo risultati notevoli.
Perché usare la canapa in medicina veterinaria?
La Dott.ssa Králová sottolinea che la canapa è una pianta versatile, utilizzata dall’uomo da centinaia, se non migliaia, di anni. Nella sua pratica la utilizza in diversi modi:
- Per uso interno (oli e capsule di CBD)
- Per uso esterno (unguenti, spray e sieri)
- Come integratore alimentare (olio, snack, panello di semi di canapa e crusca)
Cosa pensa la Dott.ssa Králová dei nostri prodotti a base di CBD e canapa?
Da quanto tempo utilizza il CBD nella sua pratica?
Dott.ssa Králová: “Utilizzo intensamente il CBD e la canapa da circa 2–3 anni, anche se i miei primi pazienti risalgono a 5–6 anni fa. Considerata la lunga storia dell’uso della canapa da parte dell’uomo, non ho dubbi sulla sua efficacia. Tuttavia, negli ultimi anni ci siamo concentrati su uno studio più approfondito dei suoi effetti.”
Per quali disturbi utilizza più spesso il CBD?
Dott.ssa Králová: “Dipende da come la canapa agisce sull’organismo in generale, un aspetto che spesso preoccupa i proprietari di animali, timorosi che i loro animali possano ‘sballarsi’. Spiego sempre che stiamo utilizzando un componente della canapa che non ha effetti psicoattivi. Gli endocannabinoidi del CBD interagiscono con il sistema endocannabinoide, agendo sui recettori CB1 e CB2.
Ad esempio, nei tessuti nervosi è presente un’alta concentrazione di recettori CB1, per questo utilizziamo il CBD per la gestione del dolore, le convulsioni, l’epilessia e come terapia di supporto in patologie come il cancro. È efficace anche nelle malattie croniche come allergie ed eruzioni cutanee, oltre a supportare il sistema immunitario. In sostanza, poiché tutti i tessuti contengono questi recettori, il CBD può avere un effetto positivo su quasi tutto.
Parlo spesso della cosiddetta ‘sindrome della gocciolina’: usare qualcosa in piccole quantità per un lungo periodo può portare a risultati significativi. Non agisce rapidamente come gli antibiotici o gli antidolorifici chimici, ma la canapa rappresenta un’alternativa più sana.”
Ci sono casi specifici in cui il CBD è stato particolarmente efficace?
Dott.ssa Králová: “Assolutamente sì. Utilizzo il CBD principalmente in tre modi: per via interna, per uso esterno (unguenti, balsami) e come integratore nutrizionale. Per uso interno, le gocce concentrate di CBD per cani mostrano gli effetti più evidenti, soprattutto nei soggetti anziani con dolori muscoloscheletrici, problemi digestivi, di peristalsi e varie patologie neurologiche. Il CBD si è dimostrato utile anche nei pazienti con epilessia. Per uso esterno, utilizzo unguenti al CBD per irritazioni cutanee superficiali o cuscinetti delle zampe screpolati.”
Può condividere un caso specifico di un cane affetto da epilessia?
Dott.ssa Králová: “Abbiamo avuto diversi pazienti che assumevano dosi sempre più elevate di farmaci chimici per l’epilessia, i quali col tempo diventano meno efficaci e richiedono un aumento del dosaggio. Il vantaggio del CBD è che ci consente di ridurre questi farmaci chimici, alleggerendo così il carico su fegato e reni. Al loro posto aumentiamo le concentrazioni di rimedi naturali, come il CBD.”
Il CBD è consigliato anche per animali diversi dai cani?
Dott.ssa Králová: “Sì, consiglio il CBD anche per altri animali. Gli scienziati hanno scoperto che il sistema endocannabinoide è presente non solo nei mammiferi, ma anche in invertebrati, insetti e animali marini. Gli utilizzi del CBD sono moltissimi e, con il progredire della ricerca, continueremo a scoprire nuovi benefici. Per questo lo consiglio a tutti.”
I benefici nutrizionali della canapa come integratore alimentare
Qual è stata la sua esperienza con i prodotti a base di canapa come integratori nutrizionali?
Dott.ssa Králová: “La canapa è una pianta straordinaria con molteplici applicazioni. È anche un eccellente integratore nutrizionale, che contribuisce alla prevenzione e al benessere generale. L’olio di semi di canapa è particolarmente prezioso grazie ai suoi acidi grassi insaturi—omega 3, 6 e 9—e al loro corretto rapporto.
Utilizzo la crusca di canapa per i pazienti in sovrappeso, grazie all’alto contenuto di fibre che favorisce il senso di sazietà. È ottima anche per cani con problemi di motilità intestinale o di peristalsi. I panelli di semi di canapa sono ideali per aumentare il peso, migliorare la forma fisica e supportare razze sportive, cagne in gravidanza o in allattamento e animali in convalescenza. Infine, gli snack di canapa rappresentano un modo sano per diversificare l’alimentazione.”
Perché scegliere i prodotti Cannadorra?
Cosa l’ha spinta a scegliere i prodotti Cannadorra?
Dott.ssa Králová: “Ho scelto i prodotti Cannadorra perché fornite certificazioni per le vostre preparazioni e collaborate con l’Istituto per il Controllo Statale dei Prodotti Veterinari e dei Medicinali (CZ). Questo garantisce la qualità e la composizione, aspetti fondamentali quando si lavora con la canapa. Se un prodotto contenesse THC, potrebbe essere dannoso per gli animali, a causa della maggiore concentrazione di recettori nel cervello. Ho fiducia nel fatto che i prodotti Cannadorra siano sicuri e privi di THC—questa certezza è essenziale per me.”
Indicazioni sull’uso del CBD nella pratica veterinaria
Come consiglia i clienti sull’utilizzo del CBD?
Dott.ssa Králová: “Fornisco sempre indicazioni personalizzate, tenendo conto dell’età, dello stato di salute, delle condizioni generali dell’animale e di eventuali altri farmaci assunti. In generale, consiglio 1 goccia ogni 4 kg di peso corporeo, ma il dosaggio viene adattato a ciascun paziente. A volte utilizziamo una concentrazione più alta, altre volte più bassa, aumentando gradualmente la dose per sicurezza. Non è qualcosa che possa essere standardizzato facilmente.
È inoltre fondamentale collaborare strettamente con il proprietario, che può monitorare le condizioni dell’animale e fornire un riscontro. È una ‘corsa di lunga distanza’, ma porta sicuramente risultati se i proprietari sono pazienti e comprendono che gli effetti potrebbero non essere immediati.”
Conclusione
L’esperienza della Dott.ssa Králová con CBD e prodotti a base di canapa nella pratica veterinaria offre preziose indicazioni sulla loro efficacia e sicurezza. Utilizzati per via interna, esterna o come integratori alimentari, questi rimedi naturali rappresentano un’alternativa più sana per il trattamento di numerosi disturbi negli animali. Grazie, Dott.ssa Králová, per aver condiviso la sua competenza e la fiducia nei prodotti Cannadorra!
